Italia: i Monti Simbruini
Il territorio dei Simbruini presenta una notevole varieta di contesti ambientali, determinati dalla morfologia dell’area parco. La morfologia del territorio e condizionata da un ambiente carsico relativamente giovane con altipiani e valli incise che segnano l’ossatura del bacino idrografico dell’alto corso del fiume Aniene (affluente principale del Tevere). La vegetazione e costituita da faggi e lecci (rimboschimenti a carpino nero e abete rosso limitatamente al settore di Monte Livata). Le vette piu alte del Parco sono Monte Autore (1855 metri) e Monte Viglio (circa 2000 metri). Dal Monte Autore si puo osservare il settore nord-occidentale del territorio laziale fino a Roma, verso nord il panorama copre parte della piana di Avezzano (Abruzzo) mentre verso sud l’altopiano del Faito, il Monte Viglio con i suoi circhi glaciali e la profonda valle del Simbrivio, sulla testata della quale svetta il santuario di Vallepietra. Dal Monte Viglio la panoramica e su Filettino (centro storico piu alto in quota del territorio simbruino) e le sorgenti di Fiumata (sorgenti del fiume Aniene), famose anche per le sue dolomie bituminose ed i suoi depositi bauxitici. Verso occidente la vista dal Viglio spazia verso gli altopiani carsici di Campo Catino e la valle latina fino al mare (in giornate idonee e limpide la vista giunge al Monte Circeo). Il territorio del parco, per la sua conformazione geologica, nelle aree alte in quota non presenta circolazioni idriche superficiali ma uno sviluppato carsismo macroscopico con doline polje e uvala. Verso le aree piu basse in quota la circolazione idraulica e legata al fiume Aniene ed al suo tributario in riva destra simbrivio. La confluenza dei due circuiti superficiali e particolarmente spettacolare con cascate, terrazzi travertinosi e sorgenti linerari. La valle incassata del fiume Aniene posta tra la confluenza con il simbrivio fino ai ruderi della villa di Nerone (nei pressi del Monastero di Santa Scolastica e dell’Eremo di San Benedetto) e ricca di sorgenti carsiche tra cui spicca la sorgente dell’Inferniglio, esutore carsico con portate variabili fino 6 m3/s in regime di piena invernale. Storicamente il territorio simbruino e stato teatro di numerosi episodi legati alla presenza dei confini tra lo Stato Pontificio ed il Regno delle due Sicilie (cippi di confine passano sui crinali dei simbruini). Inoltre il territorio e stato sede di numerose sedi di culto cristiano culminate con la creazione di monasteri a partire dall’anno 1000 (benedettini). Alcuni di questi monasteri attualmente in rovina sono visitabili attraverso percorsi poco impegnativi Santa Chelidonia). Tra i centri abitati spiccano Subiaco (Borgo medioevale perno della vita dell’area gia da epoca antica), Cervara di Roma (Borgo medioevale famosa per la sua posizione strategica e teatro di cruenti scontri tra lo Stato Pontificio e gli eretici che trovarono rifugio a Cervara intorno all’anno 1000) Vallepietra (con il suo santuario della Santissima Trinita) e Camerata Nuova ( con il borgo di Camerata vecchia distrutto da un incendio per allontanare lo sviluppo della peste in tardo medievo) ed infine Arsoli (con il suo spettacolare Castello Massimo, che ancora oggi conserva la storia della famiglia piu antica di Roma: i Massimo).
Trekking Monte Autore Lungo il bordo orientale dell’altopiano compreso tra Campo dell’Osso e Campo Secco si erge il Monte Autore, uno dei punti piu panoramici dei Monti Simbruini e tra i piu rinomati del centro Italia. Dalla vetta di questo monte, il cui singolare toponimo ne richiama la considerevole altezza (1853 m), si apre un’incredibile veduta a 360 gradi che spazia dal Monte Terminillo al Gran Sasso d'Italia (m. 2912), dalla Conca del Fucino fino alla Maiella (gruppo montuoso tra i 2000 e 2793 m. del Monte Amaro), e da qui ai Monti Ausoni, agli Ernici e quindi ai Lepini, per giungere fino al Mar Tirreno. Itinerario - Una geo-passeggiata da Campo dell’Osso a Monte Autore in compagnia di un geologo per osservare da vicino le tante particolari forme del paesaggio carsico dei Simbruini.
Trekking Campo dell’Osso Lungo il bordo orientale dell’altopiano compreso tra Campo dell’Osso e Campo Secco si erge il Monte Autore, uno dei punti piu panoramici dei Monti Simbruini e tra i piu rinomati del centro Italia. Dalla vetta di questo monte, il cui singolare toponimo ne richiama la considerevole altezza (1853 m), si apre un’incredibile veduta a 360 gradi che spazia dal Monte Terminillo al Gran Sasso d'Italia (m. 2912), dalla Conca del Fucino fino alla Maiella (gruppo montuoso tra i 2000 e 2793 m. del Monte Amaro), e da qui ai Monti Ausoni, agli Ernici e quindi ai Lepini, per giungere fino al Mar Tirreno. Itinerario - Antichi fondali marini che oggi formano le vette dell’Appennino, altopiani carsici e terre vulcaniche. Una geo-passeggiata in compagnia di un Geologo nella faggeta di Campo dell’Osso che ci portera a scoprire un particolare affioramento di fossili marini, doline e inghiottitoi carsici.
Trekking Sorgente dell’Inferniglio Itinerario – dalla cascata di Trevi nel Lazio lungo la sterrata dell’Aniene, per raggiungere la Mola Vecchia e la sorgente carsica dell’Inferniglio. Trekking di bassa difficolta che segue itinerari su sentieri battuti sterrati con pendenze variabili sia all’interno del bosco che lungo le strade sterrate di fondo valle. Il percorso si sviluppa lungo il corso del fiume Aniene tra suggestivi prati fioriti e radure solcate da acqua cristallina. Lungo il percorso si attraversera il fiume Aniene guadandolo in luoghi sicuri per osservare da vicino le particolarita delle conformazioni geologiche che generano locali sorgenti puntuali di rara bellezza. Sosta alla sorgente del Cardellino e visita del cunicolo artificiale concrezionato con stalattiti e velette di calcite. Arrivo alla Mola Vecchia e visita al sistema di captazione delle acque del fiume per la molitura. Visita alla Grotta carsica dell’Inferniglio.
Winter Trekking Campo dell’Osso Lungo il bordo orientale dell’altopiano compreso tra Campo dell’Osso e Campo Secco si erge il Monte Autore, uno dei punti piu panoramici dei Monti Simbruini e tra i piu rinomati del centro Italia. Dalla vetta di questo monte, il cui singolare toponimo ne richiama la considerevole altezza (1853 m), si apre un’incredibile veduta a 360 gradi che spazia dal Monte Terminillo al Gran Sasso d'Italia (m. 2912), dalla Conca del Fucino fino alla Maiella (gruppo montuoso tra i 2000 e 2793 m. del Monte Amaro), e da qui ai Monti Ausoni, agli Ernici e quindi ai Lepini, per giungere fino al Mar Tirreno. Itinerario - Antichi fondali marini che oggi formano le vette dell’Appennino, altopiani carsici e terre vulcaniche. Una geo-passeggiata in compagnia di un Geologo tra le nevi di Campo dell’Osso che ci portera a scoprire le forme invernali degli altipiani simbruini.
Trekking di bassa difficolta che seguono itinerari su sentieri battuti sterrati con pendenze variabili sia all’interno del bosco che lungo le radure dell’altopiano. I percorsi particolarmente didattici permettono di conoscere da vicino le incredibili forme del paesaggio carsico simbruino. Doline, inghiottitoi, rocce modellate dal carsismo si affiancano ad importanti testimonianze delle presenza a poca distanza di grandi distretti vulcanici del passato. |


