I reportage

 

Tunisia - La Rosa del Deserto

Nota da molti anni per le sue spiagge e per un’offerta ampia di resort e villaggi, e molto meno nota per il suo entroterra. Dai rigogliosi rilievi del Tell del nord attraverso la catena dell’Atlante orientale fino alle porte del grande Erg sahariano. Un paese dove la lingua italiana e di casa, dove ospitalita e cordialita fanno parte del costume, un paese islamico generoso e disponibile verso i viaggiatori curiosi di scoprire cosa c’e dietro all’azzurro mare che bagna le coste tunisine. Storia, miti e leggende, anfiteatri romani, acquedotti e citta fortezza dove per secoli si e difeso il raccolto dei campi dalle scorribande dei predoni del deserto. La Tunisia ti affascina per la sua semplicita e per i suoi mille colori, per il suo artigianato e le tradizioni antiche della coltivazione dell’olivo e dei datteri, l’oro tunisino. Il nostro itinerario suggerisce di non tralasciare nulla del paese nord africano, da Tunisi al profondo sud e ritorno via Kairouan, la Mecca d’Africa. Raggiungere la Tunisia e facile, dall’Italia voli diretti sulle principali citta costiere. Con un volo di poco piu di un’ora arriverete a Tunisi, da dove vi consigliamo di partire alla scoperta del paese noto anche come rosa del deserto sahariano. Tunisi e una metropoli chiassosa e colorata, con i quartieri alti, ricchi e fioriti, e con periferie piene di mercati e profumi di spezie ed incenso. Dedicare una giornata alla visita della citta, capitale politica del paese dal X secolo, ci sembra il minimo. Da non perdere il centro della citta con il suo caratteristico mercato, ricco di colorati souvenir e localini dove sorseggiare il caratteristico the alla menta o assaporare il tipico narghile “sciscia” come la chiamano da quelle parti. Lasciatevi conquistare dai colori e dagli odori che vi porteranno nel cuore della Medina o citta vecchia dove nel bel mezzo del mercato tra anguste viette, troverete la sede dell’Universita di Tunisi. Non potete sbagliare da li, salendo per Rue de la Kasba arriverete alla piazza del Parlamento, tra fontane e bandiere nazionali. A Tunisi non si puo mancare l’appuntamento con il Museo del Bardo a nord della citta, famoso per il suo ricco patrimonio archeologico. Il settore romano del museo e il piu importante del nord Africa e comprende una meravigliosa collezione di mosaici provenienti dagli scavi di Cartagine, Dougga e Thuburbo-Majus. Rifocillati potrete proseguire per visitare la leggendaria Cartagine, a pochi chilometri dal centro delle citta. Potente rivale di Roma, Cartagine fu fondata, secondo la legenda dalla Regina di Tiro nel 914 A.C. Oggi rimane ben poco del fasto di un tempo ma vale assolutamente una visita. All’ingresso del sito archeologico troverete la maestosa cattedrale, purtroppo chiusa ormai da molti anni ed utilizzata solo in occasioni speciali. Ormai e quasi il tramonto ed e d’obbligo una sosta alla pittoresca cittadina bianca di Sidi Bou Said, luogo preferito da artisti, pittori e scrittori. Una sosta al suggestivo Caffe De Nattes per gustare il tipico the aromatizzato alla menta o ai pinoli. Godetevi gli scorci della cittadina con il meraviglioso panorama sulla citta di Tunisi. Per la sera consigliamo di pernottare all’Hotel El Hana o all’Hotel Mechtel, ma in citta la scelta e tanta e non avrete problemi per soggiornare. Al mattino seguente dopo una ricca colazione con i tipici dolci tunisini, ricchi di miele e pistacchi, il viaggio prosegue puntando verso sud in direzione Matmata, la citta troglodita interamente scavata nella roccia. Il viaggio e lungo, ma i panorami meritano; vi accompagneranno verso sud le sterminate coltivazioni di Olivo, pregiato prodotto d’esportazione che fa entrare a pieno diritto la Tunisia tra i maggiori produttori ed esportatori del pregiato olio mediterraneo. La strada vi portera lungo la costa dove si succederanno varie citta balneari Hammamet, Monastir, Madhia fino ad El Jem l’antica Thysdrus romana, famosa per il suo grande anfiteatro (148 metri di lunghezza, 122 di larghezza e 36 di altezza) costruito nel 230 D.C. La cittadina e tutta intorno allo storico monumento che ancora oggi domina la zona e si scorge gia da lontano. Il panorama dalla cima del Colosseo d’Africa e particolare, verso nord le grandi distese coltivate verdi e rigogliose, verso sud il deserto ciottoloso. El Jem, segna la separazione geografica tra l’area mediterranea, che trova una sua ultima propaggine verso sud con l’Oasi di Gabes, e l’area sub-sahariana dove iniziano le depressioni salate del Chott e il grande Erg Orientale. Ormai ci siete, gli ultimi chilometri prima del meritato riposo a Matmata, la citta troglodita, interamente scavata nella roccia per difendersi dalle insidie dei caldi venti sahariani. Matmata colpisce per la semplicita delle sue forme, i punti panoramici lasciano intravedere qua e la cavita come i fori di una groviera dove la popolazione locale ancora vive. Le insidie del caldo sahariano ed i venti dominanti da sud, hanno suggerito ai berberi della zona di scavare queste insolite abitazioni nella friabile roccia sabbiosa. Potrete visitare alcune di queste case troglodite, dove troverete ancora donne intente nel filare lana, o uomini indaffarati a mungere capre. A Matmata vi consigliamo di pernottare all’Hotel Troglodita gestito dal Touring Club, spartano, ma pulito e molto caratteristico. Al mattino seguente puntate la vostra rotta ancora a sud, una tortuosa strada vi portera a scoprire Chinini, lo Ksar berbero posto sulla sommita di un colle roccioso che domina il deserto sahariano. Chinini fu fondata nel 1100 dai berberi come roccaforte contro l’invasione araba. Nelle vicinanze potrete visitare la suggestiva Moschea dei Sette Domini, caratteristica per la sua architettura. L’arrampicata e un po’ faticosa, ma all’arrivo avrete la sensazione di essere in un altro tempo. E poi ancora Ksar Haddada, famosa citta fortezza, andata alla ribalta per aver ospitato il set cinematografico di Guerre Stellari. Le strade asfaltate iniziano a lasciare il posto alle piste e con il tramonto sulle prime dune rosse giungerete a Ksar Ghilane, dove vi aspettera l’esperienza di un campo tendato. Giungendo di notte non sara facile orientarsi, ma vi trovate alle porte del Sahara, al di la degli alberi di eucalipto si apre il grande deserto, una distesa continua di sabbia che giunge in direzione ovest fino alle propaggini dell’Atlante marocchino. Ksar Ghilane, nasce intorno ad un pozzo per acqua utilizzato anticamente per le rotte carovaniere. Oggi punto di partenza per gli avventurieri in cerca di emozioni sulle piste desertiche. Vi consigliamo al mattino presto di godervi il sorgere del sole sulle dune e se ve la sentite di fare quattro passi sulla soffice sabbia fino agli eucaliptus sormontati dall’avanzamento delle dune, da li il paesaggio e unico. Avrete anche l’emozione di veder scorrere acqua nel deserto, si perche proprio li ci sono alcune sorgenti naturali di acque termali che venute a giorno scorrono per poche decine di metri sulla sabbia prima di tornare a svanire in profondita. Per pernottare vi consigliamo il campo tendato Pansea dove potrete fare una buona doccia calda, dopo chiaramente aver fatto un bagno nelle acque della piscina naturale proprio di fronte al campo tendato E giunto il momento di riprendere la strada verso nord, la pista che corre lungo la Pipe Line, oleodotto che parte dall’estremo sud del paese, vi portera fino alla strada per Douz e Tozeur. Douz, la piu sahariana delle oasi tunisine e da molti considerata la vera porta del deserto. Una distesa di dune si perdono all’orizzonte, e qui il luogo giusto per una passeggiata in dromedario. Ma la vera particolarita della zona e il Chott El Jerid l’antico lago dei Tritoni cosi chiamato dai Latini, che si estende per circa 35 Km, da Gabes fino alla frontiera algerina. Le sue acque diventano salmastre durante la stagione delle piogge, in estate si presenta come una sterminata distesa cristallina di sale. Non sara difficile osservare il fenomeno dei miraggi. Il Jerid non e l’unica depressione salata della Tunisia, oltre a quella subito a nord, separata dal Jerid dall’immensa duna relitta che unisce Tozuer a Nefta, ce ne sono altre di minor estensione nel nord del paese interno alla citta santa di Kairouan. Attraversato il Chott, oggi facilmente percorribile perche tagliato da una strada asfaltata, giungerete a Tozuer la citta dei mattoncini rossi. Caratteristica la sua architettura e suggestiva la sua Medina. Pochi chilometri ancora e potrete godervi il tramonto sulla corbeille di Nefta una tra le piu belle oasi del Jerid con le sue 400.000 palme irrigate da 150 sorgenti. Non perdete l’occasione di un giro turistico con le caratteristiche carrozzelle e la suggestiva sosta per la degustazione del succo di palma, dei datteri e della pipa magica, una particolare pipa con la quale fumare le fragranti spezie locali. Per il pernottamento vi consigliamo l’Hotel xxx di Nefta, posizionato su una incantevole balconata naturale sull’oasi, proprio di fronte al Chott. La Tunisia ha ancora molto da offrire, come le oasi di montagna di Chebika e Tamerza. Chebika l’antica Ad Speculum romana e stata un importante roccaforte di guardia per la strada che portava alla antica Tapace, l’attuale Gabes. Oggi la citta vecchia e quasi completamente abbandonata e si staglia imponente al margine del uadi che scorre sul fondo valle. Tamerza situata sul fianco di un canyon, domina la piana del Chott e racchiude testimonianze di antichi insediamenti preistorici. Entrambe le oasi si trovano immerse in scenari mozzafiato. Lungo la strada che vi portera a Chebika, merita una sosta Metlaoui, la famosa citta mineraria dove si estrae il fosfato, trasportato dai convogli ferroviari decantati nella canzone di Battiato I treni di Tozeur. Alla stazione di Metlauoi, potrete fare un’esperienza unica, un piccolo viaggio a bordo del Lezard Rouge, la Lucertola Rossa, il treno del Bey, che vi portera a scoprire le meraviglie delle gole del Selja, fino alle miniere di fosfato. Per la notte una nuova sosta a Nefta sara sicuramente conveniente. Per concludere questo viaggio alla scoperta dell’interno della Tunisia, non resta che partire alla volta di Tunisi, ma con sosta a Kairouan. Lungo il tragitto potrete osservare numerose opere di protezione delle strade costituite da potature di alberi di palma montati a costituire piccole staccionate, queste hanno lo scopo di arrestare l’avanzata della sabbia sospinta da sud dai venti sahariani. Kairouan fondata nel 671 da Okba Ibn Nafaa, e situata al centro della Tunisia. Una imponente cinta muraria cinge la Medina con il suoi famosi Souk. Famosa la moschea di Jamaa Sidi Okba. Tra le cose piu caratteristiche la lavorazione dei tappeti. In serata sarete di arrivo a Tunisi, giusto in tempo per un’ultima cena tunisina. Buon Viaggio.