Galapagos - Patrimonio da salvaguardare
reportage fotografico
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Le Galapagos sono un arcipelago di 14 isole vulcaniche situate nell'Oceano Pacifico, a 1000 chilometri dalla costa occidentale dell'America del Sud. Le isole sono distribuite a nord ed a sud dell'equatore, che ne attraversa la parte settentrionale dell'isola piu grande, Isabela. L’arcipelago racchiude in se una incredibile varieta di forme animali e vegetali, nonche una incredibile ricchezza di paesaggi ed ambienti. Affrontare un viaggio alle Galapagos, richiede una adeguata predisposizione agli ambienti naturali e alla conservazione della Biodiversita. L’arcipelago e situato alla confluenza tra tre zolle tettoniche: la zolla Pacifica, la zolla Cocos e la zolla Nazca. L’eta delle isole cresce da ovest verso sud-est. Espanola e l’isola piu antica e ha circa 5 milioni di anni, Fernandina a ovest e invece la piu giovane e ha meno di 700.000 anni. Questo fenomeno viene spiegato dai geologi con il modello detto del punto caldo, in inglese hot spot. Dove lo spessore della crosta oceanica e piu sottile si istaura una continua fuoriuscita di magma che, legato alla dinamica della tettonica a zolle, genera imponenti distretti vulcanici che poi spinti come su di un nastro trasportatore si allontanano in direzione del continente americano. Il relativo isolamento dovuto alla distanza dal continente e l'ampia varieta di climi e di habitat dovuta alle correnti della zona hanno portato all'evoluzione di numerose specie endemiche animali e vegetali, dalla cui osservazione Charles Darwin ha tratto ispirazione per la formulazione della teoria dell'evoluzione. Le Galapagos sono state scoperte casualmente il 10 marzo 1535, quando Fra Tomas de Berlanga, vescovo di Panama, si mise in mare verso il Peru per dirimere una disputa tra Francisco Pizarro ed i suoi luogotenenti dopo la conquista dei territori degli Inca. La nave si trovo in una zona di bonaccia e le correnti la portarono alla deriva fino alle isole. Nel rapporto che fece successivamente all'imperatore Carlo V, Berlanga descrisse l'aspetto arido e desertico delle isole e le loro tartarughe giganti. Scrisse inoltre delle iguane, dei leoni marini e di numerose specie di uccelli. Noto anche l'insolita mitezza degli animali, che continua a stupire i visitatori dell'arcipelago ancora oggi. Le isole Galapagos comparvero per la prima volta su mappe geografiche nel 1570, nelle carte disegnate da Ortelius e da Mercatore, con il nome di insul? de los Galopegos, ossia “isole delle tartarughe”. La prima missione scientifica alle Galapagos giunse nel 1790 guidata da Alessandro Malaspina, un capitano italiano la cui missione era finanziata dal Re di Spagna. Il delicato ambiente dell’arcipelago ha da sempre suscitato l’attenzione internazionale per la sua salvaguardia. Sebbene il tema della protezione dell'ambiente delle Galapagos fosse gia oggetto di indicazioni legislative nel 1934 e nel 1936, soltanto dalla fine degli anni '50 furono intraprese le prime azioni significative in questo senso. Nel 1955, l'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura organizzo una missione di osservazione alle Galapagos, per rilevare la presenza di eventuali attivita dannose o pericolose per l'ecosistema dell'arcipelago. Due anni dopo, l'UNESCO e il governo ecuadoriano organizzarono una seconda missione di controllo. Nel 1959 il governo ecuadoriano dichiaro Parco Nazionale il 97.5% dell'area emersa delle Galapagos, escludendo solo le zone colonizzate. Nello stesso anno venne creata a Bruxelles la Charles Darwin Foundation, il cui obiettivo primario era proprio la conservazione dell’Arcipelago. Fino agli anni '80, la zona protetta della Galapagos includeva solo la terra emersa. Nel 1986 anche le acque circostanti furono dichiarate riserva marina. L'intero arcipelago fu dichiarato Patrimonio dell'Umanita dall'UNESCO nel 1978 (isole) e nel 2001 (riserva marina). Negli ultimi anni si e assistito ad un lento peggioramento dello stato di salute dell’arcipelago, che ha portato ad un passo dalla chiusura al turismo di questo angolo ancora incontaminato del pianeta. Recentemente il Galapagos National Institute (INGALA) ha deciso di applicare un nuovo sistema per il controllo dell’immigrazione per chi vorra viaggiare nell’Arcipelago delle Galapagos. L’obiettivo di questo nuovo sistema e ridurre la pressione determinata dalla presenza di turisti sulla biodiversita dell’arcipelago, nonche per migliorare il controllo delle persone in entrata alle Galapagos. La carta d’ingresso rilasciata ad ogni viaggiatore (Migration Control Card) e stata implementata e modificata. Il programma di controllo e entrato in vigore in maniera sperimentale agli inizi del mese di novembre nelle citta di Quito e Guayaquil, mentre e divenuto obbligatorio dalla seconda meta del mese di novembre. La carta d’ingresso avra un costo di 10 US $ e sara obbligatoria e strettamente personale. La carta che si ritirera negli aeroporti di Quito e Guayaquil, dovra essere compilata in ogni sua parte inserendo le generalita del viaggiatore come: nome, cognome, data di nascita, nazionalita, data di ingresso e di uscita dalle Galapagos. All’ingresso nell’arcipelago all’aeroporto di Baltra oltre ai documenti di identita, verra presentata la carta alla quale verra rimossa la prima meta. All’ingresso sara necessario il pagamento anche della tassa di permanenza dell’importo di 100 US $. Solo alla partenza dall’Arcipelago verra ritirata al viaggiatore la seconda meta della carta. Qualora si volesse prolungare la propria permanenza sara necessario informare il Galapagos National Institute, attraverso lo staff dell’hotel in cui si alloggia o i responsabili dell’operatore con il quale si e organizzato il viaggio. Ci auguriamo che questo ulteriore sistema di controllo possa contribuire alla conservazione di un ambiente delicato e complesso che necessita della collaborazione internazionale per la sua salvaguardia.
